GIUGNO
1996
L.(Lisa): Qui si vede se capite o no: alla gara di risotti c'era K del Cida, io ho avuto uno slancio tale (poi mi sono accorta, non guardo mai le effemeridi per me) che mi chiedevo "come faccio ad essere così decisa ed aggressiva?", perché ho mandato a quel paese K (avevo Marte e Mercurio congiunti in transito sul Sole natale, precisissimo entrambi). Z, che se sente parlare di un corso, che sia egittologia, cucina o ginnastica ritmica, si iscrive sempre;-), si iscrive a questo corso (secondo me perché così esce di casa senza che nessuno abbia da ridire), che era un corso di ginnastica mentale. Io mi incuriosisco di questo e incontriamo questa sua amica che, con tono ispirato, ci parla dei raggi gamma, alfa e beta, dicendo che lei normalmente "va in astrale".
Un tempo avevo un amico di Torino che, giurando di "andare in astrale", affermava: "sono venuto a trovarvi ieri sera: tu eri qui e tu eri là, vero?" e noi "sì, sì!"... Niente vero, ma a lui bastava illudersi che ci avesse visto viaggiando in astrale da Torino a Milano... Risparmiava la benzina :)... Non ho detto niente per carità cristiana, prima ancora di sapere che andasse in astrale, ma in tavola mentre c'erano questi risotti buonissimi, lei parlava delle sue ricette: risotto alla fragola, spinaci crudi con il succo d'arancia, ed il solito gelato al rosmarino. Vi ho trovato una grandissima assonanza tra chi non sa mangiare e chi va in astrale :-)
A.(allievo/a): forse sono anche interdipendenti, un compenso.
L.: ..è proprio questo che dico. Ho preso in mano il dizionario di astrologia e lo sto portando avanti a ritmo serrato. Se avrete la forza e la capacità di mettere assieme questa associazione che parla, diffonde e dice, questo sarà il vostro messaggio...
Ho confidato anche a K quella sera "guardate che sto scrivendo questo libro; io sono alla frutta: questo è il mio testamento, chi è capace di capirlo può mandare avanti l'astrologia. Se non sarete capaci di capirlo, a 10 anni dalla mia morte l'astrologia ritornerà nelle portinerie, insieme al mazzo di carte delle custodi... ed è ora che la smettiate con le rivoluzioni solari, i midpoint, le armoniche!" E K era rimasto frastornato... "Ma vi rendete conto che con questi sistemi una persona capace ed intelligente come J non sa le effemeridi?" Mi fa: "Ah ci sono tanti che non sanno le effemeridi"... "si, anche mia zia!" gli ho risposto "ma non fa l'astrologa!"...
Detto questo, messaggio certamente non recepito.
Mentre invece voi lo dovete recepire. Inizio dal discorso forse più semplice: vi ho portato una voce del dizionario -ascoltate bene- per farvi vedere come funziona, si tratta della voce "porta".
Nel dizionario non ci saranno le voci "Venere", "Giove", "casa 1°" o "casa 2°", ma: porta, scarpe, gelosia, invidia, narcisismo. Dunque la "porta", e si dà una definizione. Devo dare anche delle definizioni rintracciabili, e questa parte pratica è quella meno interessante. "Come strumento protettivo che garantisce sicurezza a chi se la chiude alle spalle è legata al Cancro ed alla casa 4° ed alla simbologia di casa (vedi, perché c'è anche la voce "casa"), come rifugio o roccaforte da cui sono esclusi gli estranei. Implica difficoltà a socializzare per diffidenza o difesa dei propri comodi". Questo non è in sé il Cancro, che cita la porta. "Conosco Cancri capaci di intrattenere anche amabilmente sul pianerottolo persone che hanno suonato il loro campanello d'ingresso, senza mai invitarle a varcare la soglia." R. era un grande specialista, sul pianerottolo, però anch'io. "Al contrario i segni più socievoli, Gemelli e Aquario, spalancano le porte con facilità e spesso non la chiudono nemmeno a chiave. L'Inghilterra che corrisponde ai Gemelli fu l'ultimo paese europeo ad abbandonare l'usanza di girare la chiave nella toppa solo all'imbrunire. Nel corso della giornata anche in assenza dei padroni di casa chiunque poteva entrare ed uscire liberamente soprattutto nei villaggi in campagna". Basta leggere i romanzi di Agata Christie anteriori al 1945. In città l'attività dei ladri indusse ad anticipare misure di prudenza; accanto a questa simbologia Cancro, protettiva e rassicurante per il soggetto, la porta ne assume altre più inquietanti: può diventare uno strumento di esclusione per chi si vede sbattere la porta in faccia. L'esclusione può indicare la fine di un rapporto preesistente di amicizia o di lavoro o l'impossibilità di iniziare un rapporto soprattutto di lavoro, quando si annulla una speranza di assunzione. "L'astrologo deve prestare molta attenzione a chi introduce il termine porta parlando di questi eventi, che potrebbero essere descritti anche con forme colloquiali diverse, perché il termine porta si collega automaticamente a casa e famiglia." Cioè queste radici restano sempre! "E dunque il soggetto che usa il termine porta tende a vedere nei rapporti umani o di lavoro non solo la possibilità di comunicare con i propri simili, o di guadagnarsi la vita ma l'inserimento in una struttura protettiva che rientra nella sfera dell'affettività. Da qui possono partire "domande mirate" perché questo sarà un dizionario di interpretazione, con tutte le istruzioni su come interrogare i consultanti. Domande mirate sull'infanzia del soggetto, e sui suoi rapporti con i genitori: è probabile che egli si sentisse escluso in qualche modo da certe attività familiari, ma un trauma di esclusione potrebbe essere stato provocato proprio dall'uso materiale dal simbolo. La porta chiusa della camera dei genitori che impedisce al bimbo di vedere e capire quel che succede di là. Questi traumi inducono poi a vedere una porta che si chiude anche da adulti. In questi casi all'esame del Sole e della Luna va aggiunto quello di Venere come possibile fonte di carenze affettive. Non dimentichiamo poi che il problema va affrontato sia dall'alto che dal basso: possiamo infatti avere dei genitori troppo gelosi della loro indipendenza e della loro privacy, o dei ragazzini troppo invadenti e possessivi; non tutti i bambini di 4 o 5 anni infatti, tentano di entrare nottetempo nella stanza dei genitori. C'è una domanda più semplice che può rilevare questo tipo di problemi senza risalire all'infanzia: basta chiedere al consultante se lo irritano le porte chiuse e soprattutto chiuse a chiave nell'ambito della propria casa, anche se si tratta di una legittima ed autorizzata difesa della privacy". Su questo sto interrogando tutti voi, mentalmente. "Conosco persone che quando un familiare è nella stanza da bagno sono pervase da una sottile ma crescente agitazione finché non resistono più e bussano a quella maledetta porta, chiedendo: hai finito? Oppure: non ti senti bene? E non perché abbiano un bisogno urgente o sospettino veramente un malore, ma perché la persona chiusa là dentro le esclude, sfuggendo alla loro possessività. Da qui si può risalire pazientemente alle radici di questa più o meno larvata nevrosi, osservando non solo la posizione della Luna e l'eventuale presenza di Venere in settori che inducano appunto alla possessività, Toro, Cancro, casa 2°, ma anche il Sole e la casa 1° che se molto forti possono dare al soggetto un'alta opinione di sé e il conseguente desiderio di imporsi all'attenzione altrui.
Concepita e costruita come strumento di difesa protettiva, la porta assume raramente un carattere di positività nelle immagini suggerite dall'inconscio e dai sogni."
E qui bisogna scoprire il perché: è difficile che la porta entri positivamente. "Tra queste rarità positive ricordiamo l'espressione le porte che si spalancano che ha quasi sempre un valore liberatorio o anche esaltante, e può indicare l'eliminazione di tutti gli ostacoli che impedivano l'accesso a qualcosa di agognato, l'ufficio di presidenza in un'azienda, un trionfo in politica, una notevole disponibilità di denaro, senza parlare della soglia del paradiso che molti sopravissuti ad un coma affermano di aver visto davanti a sé. Parrebbe un fatto curioso, esistono anche le porte dell'inferno, ma non le vede mai nessuno, oppure non lo confessano. Sebbene positive, queste espressioni si riferiscono all'eliminazione di una negatività espressa dalla porta prima chiusa e poi spalancata. Chi le usa è spesso persona ambiziosa con qualche sfumatura paranoica, che tende a sentirsi anche a torto bloccata ed ostacolata nel corso del suo cammino verso qualsiasi meta. In questi casi la posizione di Venere può essere irrilevante mentre si riscontra spesso un Urano molto stimolato e rapporti negativi di Plutone o del Sole." Sono quelli che dicono: finalmente le porte si sono spalancate! "Meno entusiasmante ma ancora positiva è la porta che si socchiude lasciando trapelare un raggio di luce rianimatore di speranze per chi, ovviamente, si trovava chiuso in una stanza buia. In questi casi abbiamo 2 possibili diagnosi: o un consultante sta davvero uscendo da un periodo nero di gravi difficoltà oppure appartiene a quella categoria di pessimisti felici di esserlo, che non sopportano il verificarsi improvviso di una straripante fortuna e la chiamano appunto spiraglio di luce. Per verificare la prima ipotesi, controlleremo i transiti non soltanto del presente, ma anche del passato più o meno remoto. Sappiamo tutti, infatti, pur non dicendolo al consultante, che si possono vivere 7 anni di guai. Il transito benefico che li interrompa può effettivamente essere lo spiraglio che riaccende le speranze. Per verificare la seconda ipotesi, fisseremo, invece, la nostra attenzione sulle lesioni natali di Giove e sulla negatività o sugli eccessivi stimoli che incidono sui settori simbolicamente inclini al masochismo o al lamento: Pesci, casa 12° ma anche il Capricorno (state attenti) piazzato in una posizione dove si senta a disagio, per esempio casa 4°.
Non dimentichiamo mai che ci stiamo occupando della simbologia della porta e dunque tutte queste analisi vanno collegate alla sensazione di sentirsi chiusi in una stanza che, con ogni probabilità, si ricollega sempre alla famiglia. Sebbene non possieda ancora materiale statistico in merito, penso di poter affermare" e qui sempre ho bisogno di conferme da voi e dai vostri consultanti "che l'immagine positiva e liberatoria è quella della porta che si apre verso l'esterno, visto da una persona che sta all'interno, ben altrimenti inquietante è l'immagine della porta che si apre dall'esterno, spinta da uno sconosciuto che sta per introdursi nella stanza. Alfred Hitchcock che deve aver avuto sogni illuminanti in proposito, Luna in Scorpione in casa 8°, ci descrive l'intero processo visto da due prospettive diverse; dall'esterno due piedi che avanzano nel corridoio e poi una mano guantata (vedi mano), che si posa sul saliscendi, all'interno qualcuno che non appare sullo schermo, ma che vede il saliscendi abbassarsi e sente il famoso cigolio della porta che si apre. Una sequenza semplicissima e in sé, a ben guardare, innocua, ma che ha ispirato autentico terrore a milioni di spettatori. La differenza fra queste due direzioni della porta che gira sui cardini è grande. Nel primo caso il soggetto è potenzialmente attivo ed assiste con piacere all'eliminazione di un ostacolo; nel secondo caso il soggetto è tendenzialmente passivo ed assiste con angoscia al venir meno di una barriera di difesa. In noi dunque il guscio protettivo costituito dalla casa e dalla famiglia ha un valore essenziale, che si prolunga appena al di là dell'infanzia e dell'adolescenza, perché oltre i limiti di tale guscio sembra estendersi una vasta ed indistinta zona di insicurezza. Gli elementi zodiacali che concorrono a determinare questo stato d'animo sono così vari e complessi da sfuggire a indicazioni schematiche. L'astrologo deve ricostruirli sulla base di analogie e assonanze, ma stia bene attento a non ricercarne le cause in modo troppo ovvio nei segni deboli e affettivi. Casa e famiglia fanno parte di una tradizione funzionale che si ritrova anche nella maggioranza delle specie animali, dove la delimitazione del territorio sostituisce i muri della casa. Perciò l'occhio dell'astrologo faccia una prima schermata selezionatrice sui segni tradizionalisti sebbene anaffettivi, come Vergine e sopratutto Ariete. Una Vergine sentimentalmente insidiata da valori lunari lesi o eccessivamente stimolati e un Ariete indebolito da un ascendente Cancro o da una Venere lesa, possono avvertire in modo sottilmente costante e doloroso il bisogno di un nucleo famigliare che li circondi e li protegga. Troviamo tali caratteristiche in persone che affrontano con estrema difficoltà la condizione di single, sono pronti a tollerare partner infami, figli sfruttatori e fratelli inaffidabili, pur di sentirsi parte di un nucleo familiare."
Io ho fatto una schermata, credetemi, e ci sono molto più Arieti e Vergini incapaci di vivere da single, anziché Tori e Cancri. "In modo ben diverso reagiranno i segni antitradizionalisti ed eversori, come Aquario e Scorpione." In base alla mia, sia pur limitata, esperienza, per quanto forti e/o parzialmente lesi siano i valori lunari e venusiani nei loro temi, non sognano mai la porta che si socchiude verso l'interno ossia una minaccia al loro nucleo familiare. Dobbiamo tuttavia rilevare un fenomeno significativo, che ci è consentito osservare su larga scala grazie alla diffusione dei mezzi visivi, cinema e televisione, il cigolio della porta socchiusa nei film di Hitchcock ed analoghi suggerisce un brivido di paura a tutti; è dunque riconducibile ad un condizionamento genetico primario, vedi condizionamento (ci metterò due mesi a scriverlo ;-)..) che sottolinea l'importanza di casa e famiglia, anche per chi consciamente la contesta. Esistono poi, sia nella realtà che nell'immaginario e nei sogni, le porte nelle prigioni, nei manicomi e altri luoghi di pena, senza dimenticare orfanotrofi e collegi mal sopportati da bambini ed adolescenti. Queste porte privatrici di libertà sono simboleggiate da una casa 12° lesa e gli incubi conseguenti raffigurano sì, a volte, dei pesanti battenti che si richiudono con un tonfo, ma più spesso deviano verso immagini di evasioni difficili o impossibili, attraverso cunicoli ed ostacoli di ogni sorta (vedi fuga). Nei temi natali, i valori Luna-Cancro, Venere-casa 4°, con l'eventuale aggiunta di Mercurio hanno un certo peso nel caso di bambini adolescenti che abbiano veramente sperimentato la tristezza di orfanotrofi e collegi. Sarà invece un disastroso Saturno a far scattare con l'aiuto dei transiti la mano punitiva dell'autorità e della legge ed un insidioso Plutone potrebbe indurre il soggetto a comportarsi in modo tale da meritare la punizione." Questa è la voce porta.
Avete capite come procedo? Ora, ragazzi miei, è un lavorone perché le faccio a schede, per cui non ho bisogno di riscrivere il libro nella totalità, ed adesso sotto ognuna devo aggiungere i sogni. Quindi voi dovreste interrogare, per esempio, se vedete una persona bloccata, che dichiara "mi sento bloccata", provate a chiederle se per caso sogna delle porte, perché è difficile che ne parlino. L'altro ieri ho avuto una cena con delle psicanaliste ed una è rimasta entusiasta, perché ho scritto la voce calzature e questa mi ha detto che mi darà molti sogni relativi a scarpe.
A.: c'è anche la credenza che è un sogno che allude al viaggio..
L.: certo che allude al viaggio. La scarpa è nella Vergine, però si può avere voglia di comperare scarpe ed essere maniacali acquirenti di scarpe fino a sconfinare nella nevrosi essendo all'inverso Pesci, che di base detestano, come la sottoscritta, comprare scarpe.
A: ho l'opposizione Vergine-Pesci, Marte Pesci e Giove Vergine e compro un sacco di scarpe e calze; appena le calzo le rompo indistintamente, poi anziché buttarle via le tengo lì, non so bene per quale motivo; anche io sognavo di essere in autobus senza scarpe. Fra l'altro ho la Luna in Vergine congiunta a Giove, ma non è lesa da Marte.
L.: adesso secondo il mio modo di ragionare... calzature non ve l'ho letto, vediamo come ragionate. Che cosa può indurre a comprare le scarpe?
A.: o per nascondere i piedi, per il movimento... anche però per un certo apparire, perché la scarpa ben lucidata, ben presentata...
L.: partiamo dall'origine, che dovreste conoscere, dal Convitato di Pietra: il pezzo di anatomia che è rappresentato in un certo settore vorrebbe essere nudo, cioè chi ha il segno dei Pesci forte nel tema girerebbe sempre a piedi nudi. E cosa sono i piedi nudi?
A: la libertà..
L.: e la libertà è sopratutto una libertà senza regola, perché il piede nudo oramai è considerato una vergogna
A.: infatti mi è successo, molti anni fa, che in una discoteca ho ballato senza scarpe e sono stata non cacciata ma quasi.. Ho sollevato molto scandalo e non riuscivo a capirne il motivo.
L.: perché poi la discoteca dovrebbe essere un posto anche trasgressivo..
A.: i piedi sono anche simboli sessuali..
L.: il simbolo sessuale è più semplice, è il problema della regola. La scarpa ti inquadra, ti costringe dentro il piede, ti protegge, ma ti costringe. Mentre il piede nudo ha aperte tutte le possibilità dell'ignoto, perché può anche bruciarsi ecc.. la scarpa è legata strettamente al passo del presente. E' immediato, è proprio uranianamente immediato. In più questi appassionati cultori di scarpe che non le usano, come dicevi tu, anche la bella scarpa.. ci sono persone che curano estremamente la loro eleganza, allora lì c'è una Luna in Bilancia, c'è una Venere molto stimolata ecc.. quelle non solo si comprano delle belle scarpe, ma anche bei vestiti, belle mutande, tutto, ma quello dipende dal formalismo. Però gli appassionati cultori di scarpe solo raramente riescono a seguire il pensiero astratto. Sono legati al piccolo, al minuto e con il pensiero astratto (vanno poco d'accordo), non riescono a fare il salto verso il pensiero astratto. Veramente fanno una fatica terribile. Però d'altra parte, adesso sentirò, questa mia amica ha detto che ne ha una lista, c'è proprio la nevrosi da scarpe, da acquisto di scarpe, non da rifiuto delle scarpe; il rifiuto delle scarpe pare non sia nevrotico.
E' l'acquisto di scarpe che risulta nevrotico; mi ha promesso che mi porterà i sogni, perché può darsi che si tratti di qualcuno che cerca nelle scarpe un appoggio per riuscire a fare quello che non può fare. Ricordo la più grande collezionista di scarpe della mia famiglia, addirittura presa in giro da tutti, in un'epoca in cui lei era scialacquatrice (pensate alle Vergini lese che diventano scialacquatrici), le scarpe si facevano fare a mano, non c'erano i calzaturifici in grande stile. Questa era nei famosi anni della congiunzione Plutone e Nettuno in Gemelli, in questa numerosa famiglia di miei avi sono nati due disgraziati: uno, Sagittario, non ha fatto neanche tempo a campare perché aveva il Sole e Venere opposti a Plutone e Nettuno, ed è morto a 25 anni; questa zia, Vergine, ha vissuto di più, ma in una famiglia di persone molto intelligenti ed intraprendenti (per essere cresciuti in una fattoria di un villaggio), ed era considerata la "limitata" della famiglia e probabilmente lei percepiva questi rimproveri sulla sua inefficienza, che cercava poi di compensare comprando scarpe. La scarpa dovrebbe aiutare l'efficienza immediata. Cerchiamo di fare tutti i collegamenti: efficienza (poniamo le scarpe), poi si passa alle unghie.. Chi si mangia le unghie è insoddisfatto del proprio lavoro, questo certamente, e qui vedete gli opposti: le unghie sono sempre nella mano, nella Vergine, quindi la Vergine che si mangia le unghie e compra le scarpe è estremamente insoddisfatta. Può anche essere insoddisfatta di un lavoro prestigioso: l'amico Prand.Vis., che ha fatto dei film anche di successo, ma era sempre oppresso dall'immagine incombente, soffocante e castrante di suo zio, e si mangiava le unghie fino all'osso.
A.: e nel caso di bambini? Quelli che se le mangiano in modo esasperato. I bambini spesso si mangiano le unghie..
L.: bisogna vedere, io credo che non se le mangino mai prima di iniziare il periodo scolastico.
A.: il problema è che sono rimproverati perché non fanno abbastanza bene queste cose..
L.: è il confronto con un compito, con un lavoro; è la messa alla prova della loro efficienza che gli fa mangiare le unghie. Allora trovando dei casi di chi si mangia le unghie e compra le scarpe, cominciamo a costruire un quadro abbastanza preciso. Chi di voi sogna porte?
A.: l'argomento porte è molto trattato, ma sognarle no. E' un argomento molto trattato come argomentazione.
L.: io parlo non solo dei sogni ma anche dei modi di dire.
A.: per esempio i primi quadri che dipingevo, dipingevo delle porte aperte, con la luce fuori, io stavo dentro al buio. Dopo 20 anni dipingevo delle porte aperte nel nulla, spalancate verso l'immenso, in cima alla scala. Mia madre non aveva mai voluto che si fosse chiusa una porta che era la mia porta di casa, che era in comunicazione con un ingresso in comune. Lei la sua la chiude, ma la nostra no perché altrimenti si sentiva estromessa, estranea ecc.
L.: ma tua madre è molto possessiva
A.: poi mio figlio da piccolo ha sempre chiuso la porta della camera sua, non si poteva entrare, bisognava bussare e chiedere il permesso, quando lui era dentro, quando lui non c'era la porta era spalancata. Io ho dormito per anni con la porta della camera da letto aperta, poi ad un certo punto l'ho chiusa. Per cui questo discorso non chiudere la porta, apri la porta, oppure perché hai chiuso la porta è una costante per cui la porta è un argomento di lunghe discussioni.
L.: naturalmente, guardate che sono cose che emergono, spariscono con i transiti.
A.: io ho una stanza che tu conosci, dove ti ho ospitato: io non posso chiudermi lì perché, se io mi chiudo, improvvisamente a casa tutti hanno bisogno di me, perché quella porta chiusa mi uccide..
L.: quella che veniva e non mi tollerava chiusa in bagno era mia mamma, perché in via Lanzone non posso chiudere a chiave nessuna porta tranne quella d'ingresso, neppure la porta del bagno, come voi sapete. Siccome non potevo chiuderla a chiave, questa ansia le era passata.
A.: però adesso, riagganciando, ho l'impressione, visto che tu hai detto Porta-Cancro-casa 4°, allora molto probabilmente, pensando anche alla mia amica, la porta è legata alla madre.
L.: alla madre ed alla famiglia..
A.: dovrebbe essere una simbologia della madre, perché una mia amica si è trasferita di 300 km per sfuggire alla madre. Mi raccontava che la madre alla mattina, quando lei si alzava alle 5 le parlava esattamente nel momento in cui lei si chiudeva in bagno e chiudeva la porta; le raccontava quello che aveva letto sul giornale, di tutto. Quando lei era in salotto a portata di mano, non le parlava. Lei la viveva come un intromissione, in effetti è una simbologia di questo genere secondo me.
L.: la famiglia e la madre, il rapporto con la madre. Il rapporto della madre con la figlia.
A.: io ho una cosa curiosa: ogni ambiente è collegato con delle aperture: la cucina con il soggiorno, questa camerina con il soggiorno, che di solito tengo aperto. A me piace che ci sia questo spazio collegato, però se uno entra e se ne sta in disparte, non sono quella che se uno si chiude alt, per carità, ma ho questa sensazione di libertà, sentendo che non ci sono chiusure. Ma non perché non debbano esserci, ma che normalmente non ci siano.
L.: E' questo è un discorso che devo fare sull'open-space, che ha scatenato delle nevrosi terribili. Da Mondadori c'è della gente che se ne è andata finendo direttamente in clinica psichiatrica. L'open-space è il contatto obbligatorio, il non avere uno spazio proprio.
A.: quindi non la chiusura.. io poi soffro un po' di claustrofobia.
L.: questa è una sofferenza di claustrofobia. Invece probabilmente hai paura della prigionia, di essere rinchiusa.
A.: io ho vissuto in collegio
L.: ecco, vedi, il collegio mal sopportato.
A.: casa mia è senza chiavi, tutte le porte, apribili a chiunque. E' chiaro che quando uno va in bagno dice: vado in bagno. Poi i bambini entrano ed escono anche quando uno è in bagno.
L.: io le chiavi all'interno di una casa non le concepisco.
A.: nella casa di mia moglie, dove stava prima, ogni porta ha le sue chiavi. Io ho un senso di fastidio, di paura, che qualcuno mi chiuda dentro. Che poi un fatto sul genere mi è successo un 10 giorni fa, ero in ufficio ed ho le chiavi attaccate alla porta, avevo il piccolo che girava qua e là, ad un certo punto prende le chiavi e me la chiude ed io "apri subito!".. Mi ha dato un senso proprio.. adesso non riesco più ad uscire, come faccio?
A.: anche io con i bambini piccoli avevo paura che si chiudessero e poi non sapessero più aprire.
A: io da piccolo sono rimasto chiuso in bagno, una delle prime volte, avevo 5/6 anni e non riuscivo più a girare la chiave.
L.: però, le porte con le chiavi sono moderne. Nelle vecchie case non c'erano chiavi. Nella casa dei miei nonni non esistevano porte con le chiavi. Solo nel bagno e nella dispensa.
A.: la radice simbolica è la protezione, anche nel rapporto. Io personalmente la prima idea che mi è venuta della porta, interna ed esterna, è stata di una scena di sera, da piccolo in casa con mia nonna e c'era il portone a vetri e dietro vedevo una specie di ombra ricurva appostata dietro la porta che poi ho scoperto, essendo già miope da piccolo, che era invece un soprabito appoggiato. Però ero convinto fosse una figura tipo strega, e la porta l'ho sempre vissuta come protezione.
L.: anche io la vivo come protezione. Quello che mi sgomenta sempre nei film quando lo vedo, è una frase imbecille che sento dire nei film gialli ad una persona minacciata di morte, mentre Derrick o Colombo la riaccompagnano a casa, gli dicono: si chiuda bene! E quella chiude una porta a vetri ;-)..
A.: ci sono poi le case americane, quelle tipo cottage, che sono come le case dei porcellini, perché hanno tutte le finestre ad un metro da terra con una retina zanzariera ed i vetri e poi chiudono magari la porta. Io non lo so, mi sentivo in uno stato precario: chiunque vuole entrare ci entra. Fra l'altro sono quasi tutte case prefabbricate e quindi già inconsistenti.
L.: però la storia dei 3 porcellini non è americana.. Poi quando arrivano i soccorsi tentano di buttare giù la porta, con una vetrata enorme di fianco..
A.: quando ho cambiato la chiave qui, ho cambiato anche quella del cancello dell'ascensore, perché poi chiudere questa porta ? se poi per altra via uno può entrare dal tetto; io mi sentivo ugualmente in piazza!
L.: perché non vivi a Parigi. A Parigi il problema di quelli che entrano dal tetto è perenne. Fanno un quartiere intero sui tetti: entrano da una via e si ritrovano a 300 metri di distanza in un'altra via.. Ora, avete capito come procederò?
A.: dunque c'è un significato anche nello sbattere la porta, a parte di maleducazione perché chi sbatte la porta è un maleducato, però per me c'è un significato, perché conosco persone educatissime che sbattono la porta.
L.. se un amico ti sbatte la porta in faccia ti esclude.
A.: dentro alla casa, sbattono la porta che viene giù il muro, oppure entrano in bagno e sbattono la porta. Questo ha anche un significato a livello di persone che in qualche modo vogliono far sapere che ci sono..
A.: vogliono avvertirti che arrivano
L.: quello lì è un modo di manifestare la propria presenza.
A.: non può essere anche un'indicazione che invece vogliono fuggire, andare via?
A.: allora chiuderebbero piano
L.: se quello che vuole andare via ti sbatte la porta e se ne va, ti sbatte la porta in faccia, ma quello che in casa sbatte la porta sistematicamente vuole attirare l'attenzione..
A.: come quello che fa la voce alta nel condominio da sotto, tu senti tutto, o la televisione
L.: chi è che sbatte le porte in casa tua, per sapere i tuoi fatti ;-)?
A.: mio figlio quella di casa, mio marito quella del bagno alla mattina alle 7..
A.: alle volte è anche per svegliarti ;-)
A.: mio figlio no, io sono già in piedi..
L.: è sempre un manifestare la propria presenza.
A.: sbatte solo la porta del bagno..
L.: ma la porta del bagno è: qui finalmente sto in pace! Ora il meccanismo l'avete capito, vi chiedo non solo sogni, ma anche modi di dire. Per esempio, alla voce denti, che ho già fatto, ci sono delle espressioni molto caratteristiche. Si dice : un discorso incisivo, un'azione che non ha mordente. Quindi si vedono i denti come una parte attiva, che sa attirare l'attenzione, che sa incidere, che sa attaccare, c'è una parte aggressiva.
A.: quello dei denti è un altro sogno che io faccio, perdere denti, perdi proprio questa forza...
L. il perder denti dalla smorfia è interpretato come perder soldi. Poi c'è un altro fatto che è relativo al dente non come aggressività ma come masticazione, cioè la capacità di elaborare i concetti per poi esprimerli. In effetti siccome i denti sono Saturno, sicuramente, anche perché hanno in comune con le ossa il calcio e un Saturno leso difficilmente riesce ad organizzare i suoi pensieri in modo coerente. Questi sogni di perdere i denti possono essere anche dei sogni di una persona che si sente inadeguata..
A.: questo è un sogno che mi terrorizza, ci sono dei periodi che lo faccio e mi sveglio malissimo, mi fa paura..
L.: ed in che periodi li fai questi sogni?
A.: non ci ho fatto mai molto caso: c'è stato un periodo molto stressante nell'88
L.: stressante per che cosa? Prova a ricostruirlo
A.: stressante per una scelta che dovevo compiere. E' stato quando ho conosciuto x, ed io uscivo con y e dovevo scegliere..
A.: ho sognato di perdere tutti i denti ed adesso che lo stai dicendo.. era legato ad un avvenimento dove in effetti io ero inadeguata, cioè era un avvenimento che non mi aspettavo e non sapevo proprio come comportarmi.
A.: anche io lo sogno sempre, ma è sempre legato a situazioni un po' di disagio. A volte li ho annotati con le date ed anche i transiti della Luna per vedere la posizione, se li ritrovo me li riguardo e vedo perché
L.: intanto imparate ad interrogare i vostri consultanti. Queste sono le domande che veramente servono a noi. Persona che si sente inadeguata: sogna di perdere i denti. Persona che si sente esclusa: ha bisogno di sbattere le porte, sogna le porte che si chiudono ecc.. Allora domanda chiave: secondo voi perché l'astrologia funziona?
A.: è la più facile e la più difficile delle domande
A.: perché tutto quello che succede è spiegabile dall'astrologia, più agli addetti ai lavori che ai consultanti. Ai consultanti, secondo me serve pochissimo l'astrologia, perché chi la studia a un livello un po' approfondito fa un tipo di discorso che a loro serve molto poco.
L.: ai consultanti può servire moltissimo, cioè se tu li piloti bene, gli dai delle dritte, ai consultanti gli puoi cambiar la vita, questo non c'è dubbio. Ma io vi invito a risalire all'indietro: perché tutto quello che accade è spiegato dall'astrologia?
A.: perché c'è una struttura logica complessiva..
L.: e questa logica a cosa risale?
A: ad una costruzione al di sopra di noi..
L.: questo di sicuro..
A.: non è perché è una riproduzione dell'universo spiegato con dei simboli?
L.: anche l'universo si riproduce come noi, però... Consigliata da M., parlavamo del suicidio, della vita ecc., mi dice: compra questo libro di Freud. Ed io lo compro. Si intitola "L'io, l'es ed altri scritti". Non ho neanche incominciato dall'inizio, vi abbrevio il contesto. Lui ha questo problema fondamentale, che siamo mossi da quelle che definisce "pulsioni": evitare il dolore ed inseguire il piacere, cioè trovare una soluzione piacevole per il dolore e questo percorso lo fa attraverso i sogni. In certi momenti si trova bloccato anche lui perché avendo di fronte solo dei malati era limitato. Anche io quando parlo con psicologi o psicanalisti li trovo limitati dal fatto che trattano solo dei malati, invece è importantissimo trattare anche con persone normali, dove si ritrovano certe manifestazioni che non hanno alcun bisogno di sfociare in una nevrosi e restano così latenti. Lui dice: mi manca un elemento in più. Ed io ho pensato: cavoli gli manca la biologia! Passano 50 pagine e lui, ricordando esattamente quello che senza aver letto il libro ricordavo io: cioè che dall'ovulo fecondato alla nascita si ripercorre tutta l'evoluzione, e questo lui lo ricorda chiaramente... ci costruisce una teoria che va studiata: molti cercano di riconquistare uno stadio anteriore di questa evoluzione. Si bloccano nella vita perché cercano di ricostruire uno stadio anteriore. Una fase precedente. Per mezza pagina lui dice: sono sicuro che la biologia porterà degli aiuti fondamentali. Poveretto, è morto 20 anni prima.. Il grande apporto è la biologia. Se Freud avesse avuto in mano il DNA chissà cosa avrebbe fatto. Però questo non basta. [..] Io ho detto che lo Zodiaco ci viene da altrove: non è possibile che esistesse con queste formule matematiche già ai tempi dei Sumeri. Ma non basta. Io avevo già un idea; volevo scrivere un romanzo di fantascienza che non ho avuto mai il tempo di scrivere, a questo punto sarà molto difficile, ma forse lo farò. Io mi ricordo che di fronte a P. e M. a Brebbia si parlava così delle origini della vita ed io ho detto: io so esattamente che cosa è successo e P. che mi conosceva benissimo, e rimpiango molto perché era una persona con cui si parlava molto bene, e che però mi capiva talmente bene che avevo una paura terribile, ha detto: "Guarda M., ascolta, lei lo sa!" Ed ha intuito pressappoco quello che volevo dire. Facciamo adesso questo romanzo di fantascienza. Supponiamo questo scenario di fantascienza: si sa oramai benissimo, hanno scoperto e visto che sono possibili viaggi lunghissimi di persone umane perché si invecchia solo al decollo ed all'atterraggio, nella zona intermedia il tempo non esiste. L'hanno provato con la Luna che è una passeggiata da ridere, nel cortile sotto casa. Questo cronometro svizzero di estrema precisione ha perso 33 secondi. Lo sapevate? Ha perso 32 secondi all'andata e 32 secondi al ritorno. Ed era perfettissimo, quindi nemmeno l'orologio segna il tempo, come questo succeda qui siamo proprio nell'astrale! Però gli esperimenti dei russi con questi astronauti che restavano mesi in orbita, vabbè che erano in orbita e non proiettati nello spazio, però il rischio c'è sempre, tornavano con il sistema osseo distrutto, perché le ossa non avevano più nessuna funzione di sostenere il peso del corpo. Erano ai limiti della osteoporosi, dovevano fare cure di calcio enormi. Mettiamo che, e questo è oramai facilissimo, lo sarà anche per noi nel giro di pochi anni, si trovi in una galassia X, raggiungibile perché oramai si possono orientare i missili come si vuole, un pianeta abitabile. L'unico mezzo è di spedire una navicella con dentro dei protozoi che contengono già il DNA futuro. Però, oltre ad avere questo DNA, devono avere delle istruzioni. Probabilmente ci sarà un lungo periodo di istruzione genetica, per cui sia lo sperma che gli ovuli vengono caricati di queste istruzioni, dove quelle che Freud chiama "pulsioni" sono i condizionamenti. E qui si risolve il problema che mi assilla da tempo, del perché la gente vuole essere infelice. Conosco una quantità di persone che hanno tutto quello che possono desiderare e vogliono essere infelici. Allora uno di questi condizionamenti l'avevo già individuato e detto chiaramente è "l'obbedienza in cambio di una promessa". Infilato nella testa di questi.. chiamateli geni, ovuli, spermatozoi.. "dovete obbedire per vivere". Ci sono poi gli altri condizionamenti che sono: il piacere, soprattutto sessuale per riprodursi, perché riprodursi è una tale rottura di pa**e che se non ci fosse il piacere sessuale nessuno lo farebbe più, ed "il dolore come avvertimento", segnale ed allarme di pericolo. Nascono ogni tanto delle persone che non avvertono il dolore, ed è pericolosissimo: ci sono dei bambini che si sono tagliati le mani con il temperino a scuola..
A: leggevo poco fa che una bambina è rimasta un anno e mezzo con una gamba rotta perché non sentiva il dolore. Ed aveva anche delle febbri altissime perché non riesce a buttar fuori il sudore e tutti i liquidi.
L.: quindi il dolore come avvertimento: c'è un pericolo e, se obbedisci agli stimoli del dolore, ti salvi. Questa è la ragione dei masochisti: se una persona soffre dice "sono capace di soffrire, quindi sopravvivo". Questo spiega tutte queste misteriose ricerche della sofferenza: "Finché io avverto la sofferenza posso vivere, perché questi miei campanelli d'allarme funzionano benissimo" ..
A.: come darsi un pizzicotto per essere sicuri di essere svegli
L.: per essere sicuri di non sognare. Ora in tutte queste voci io farò quelle riconducibili: la porta è riconducibile senz'altro... poi ci sono tutta una serie di avvertimenti. La porta è certamente un avvertimento, che se si chiude resti chiusa dentro. Se non la chiudi tu entrano gli altri. Sul termine porta è incasellata tutta una rete di strumenti di difesa. Idem calzature, perché poi c'è ogni funzione su cui si dipanano le 12 funzioni dello Zodiaco, ciascuna "un’obbedienza in cambio della promessa". Alla Vergine: se sei ordinata, sopravvivi. Al Pesci: se sei ordinato, muori. Al Toro: se non mangi, muori. Al Cancro: se non ti difendi, muori. Lo Scorpione e l'Aquario sono due plutonici; se la moltiplicazione delle vite è eccessiva, muori: devi uccidere per vivere o non devi riprodurti per sopravvivere.. Un'altra cosa misteriosa, ma fondamentale, è perché finiscano le religioni, le civiltà, finisce tutto fuorché la bellezza. Non c'è catastrofe planetaria da cui non siano risorte musica, poesia, pittura, architettura, scultura! E quindi probabilmente questo deve rispondere ad un condizionamento sull'estetica, perché non nascano dei mostri. Perché i mostri sono spesso scemi. Non parlo dell'handicappato che è rimasto paraplegico dopo un incidente di macchina, quello che nasce handicappato spesso ha la bava alla bocca e la testa ciondolante.. Si scompone assieme al criterio estetico tutto un equilibrio funzionale e cerebrale. Non è soltanto che uno nasca con la bocca storta o le gambe a penzoloni. Io credo, ma di questo vado ancora a tentativi, che la bellezza corrisponda a quello, l'attrazione che esercitano i belli piuttosto che i brutti, anche se i brutti possono poi essere fascinosi, ma lo sono per altre ragioni. E quindi è per questo che funziona l'astrologia. Secondo me una volta che lo si capisce è molto più facile leggere i temi ed è molto più facile smontare... Poi c'è la famosa "coazione a ripetere" dice Freud, e questa ce la ritroviamo dappertutto. Ci sono degli aspetti natali che ci costringono a fare sempre gli stessi errori o a seguire sempre le stesse esperienze.
A.: noi che ci occupiamo di astrologia, che sappiamo, l'abbiamo visto, non troviamo un rimedio, almeno per noi stessi per queste cose?
L.: ci sono delle porte chiuse ;-)
A.: però se uno si sforza e cerca di razionalizzare il problema dovrebbe riuscirci..
L.: in tante cose ci si arriva, piccole cose si arriva, quando non è un'incrostazione troppo forte, altrimenti arrivi a capire che non lo fai, che non sei capace di farlo e non riesci a prendere provvedimenti. Magari vai a letto la sera e dici: da domani comincio a..
A.: quando si dice: è più forte di me. E' una cosa che riesci a capire, ma non riesci a mettere in pratica..
L.: io non dico: "è più forte di me", perché non ho la tua forza di volontà. Molto semplicemente dico "chi me lo fa fare ?" ;-)
A.: dicevo come modo di dire, perché io non lo uso.
L.: anche se non lo usi, ma ti viene in mente..
A.: qualcosa c'è..
A.: intuisci qualcosa però non riesci a vederlo chiaramente..
A.: anche perché sei già conformato per quelli errori..
A.: anche perché se tu vai troppo contro questi aspetti fai qualcosa contro natura e vai incontro a stress..
L.: il grande vantaggio è che, a questo punto, quando capisci, sei disposto a pagarne il prezzo. E' questo il grande aiuto che possiamo dare ai consultanti, che tante volte si lamentano profondamente di certe cose e non capiscono la loro parte di responsabilità. [..]
A me è capitata recentemente una Pesci, quindi sul lamento perenne: non andava d’accordo con il marito, non andava d’accordo con i figli, con le cognate, con i fratelli, con i genitori. Le ho detto: le par possibile che non sia un po' colpa sua? Uno almeno ci sarà ;-)!
A.: alla voce vela, mi ricordo che si parlava del 25°, 24° grado di Gemelli, che suo figlio disegna barche a vela... ho trovato una signora che a 25° di Gemelli ha sia Marte che Urano: mi ha detto che ha paura dell'acqua, ha sposato un uomo che ha la patente nautica però non si vede disegnare barche; è andata sui piroscafi, però di barche a vela non ha... Suo marito ha la patente nautica perché è perito industriale, ma che non l'ha mai usata. Ha degli amici che hanno la barca... Adesso poi ho un altro caso di un ragazzo che ha la Luna a 24° di Gemelli, è un Aquario e lui ha una barca a vela e gli piace tantissimo..
L.: io ho Marte lì e per me attraversare solo il lago Maggiore è una penitenza. Sulla barca vela mi è capitato di andare, piccoli tratti e mi piace molto. Mi piace il vento, ho una smodata passione per il vento..
A.: la barca a vela è un derivato, non è la simbologia primaria del grado..
L.: mio figlio, che ha lì un Urano leso, costruisce modellini di barche stupendi. Non gli verrebbe mai in mente di fare un aeroplano.
A.: tornando al romanzo di prima, a determinate scadenze c'è questo trasferimento..
L.: non è che c'è sempre dappertutto. Noi siamo frutto di un esperienza del genere. Poi qualcosa va storto..
A.: ma qual'è l'origine?
L.: una civiltà che ha deciso di popolare un altro pianeta.
A.: e la capacità di capire come e dove andare..
L.: questo l'ho già detto: secondo me ci sono dei mezzi, che fra 20 anni avremo anche noi di individuare un pianeta vivibile in una galassia, di sapere a che distanza è, ed evitando accuratamente di affidare l'impresa a francesi ed italiani ;-)..
Non escludo che qualcuno di vivo (alieno) siano riusciti a mandarlo giù. Gli egiziani potevano riprodursi solo per incesto. Quindi ovviamente avevano dei geni incompatibili con tutti gli altri..
A: sarebbe una specie di intelligenza collettiva..
L.: no, noi abbiamo dentro di noi dei comandamenti fissi.
A.: dettati da...
L.: dalla genetica, da questi DNA istruiti. E poi, ovviamente,.. sgarrano. Il tema natale ci dimostra quando il DNA sgarra e fino a che punto e su che punto sgarra.
A.: a proposito del discorso che si faceva prima, quando si parlava dell'istinto al piacere ma anche del problema dolore: io molte volte ho usato questa frase a proposito di certe situazioni o di certe persone, "non è capace, non sopporta la felicità", quando c'è gente che ha tutto eppure.. Alle volte ho avuto questa sensazione.
L.: ma certamente, e ce ne sono tantissimi. La voce, che è Giove, è il primo strumento di difesa del bambino che richiama l'attenzione. Il neonato ha bisogno di avere l'attenzione su di sé. Il Giove leso è delle persone che si lamentano sempre, perché ritengono che lamentandosi avranno l'appoggio e l'aiuto altrui (Berlus. che recita la parte del perseguitato). Uno dei segni che si lamentano di più è il Capricorno che ha Giove in trasparenza, ha perso Giove.
A: per tornare all'altro discorso. All'inizio del viaggio, il viaggio deve avere avuto un inizio o la vita intelligente..
L.: questa è proprio un roba tecnica, non andiamo nel paranormale! Qui ci sono una troupe di biologi e psicologi che studiano le possibilità di vita su un pianeta che hanno visto solo attraverso delle schermate di osservatori astronomici. Probabilmente litigano fra loro e discutono, si può anche immaginare che quello che è contrario agli altri infili nel gruppo un gene diverso perché vuole sapere che cosa succede.. E' un esperimento. Siamo il frutto di un esperimento ;-)
A: quindi esistono altri noi, con altre forme di un altro esperimento
L.: può darsi..
A: almeno altri 4 esperimenti devono esserci
L.: certo. Altri 4 esperimenti ci sono, ma sono legati al primo, secondo me. Il fatto che ce ne sia uno implica che ce ne siano 4. Uno non esiste senza gli altri..
A: questi 4 esperimenti formano uno che ha.. c'è una separazione di 4 da un unico elemento..
A: per questo ci sentiamo sempre incompleti!
L.: nel mondo vegetale ci sono le orchidee che devono essere in 4 per riprodursi. Altre domande?
Come voci del dizionario, ho già fatto l'ira, il narcisismo, l'apprensività. Per queste voci scarpe, denti, porta, vela, aereo, automobile, bisogna vedere che apporto mi date voi. Ed anche qui, iniziare delle conferenze trattando questi temi..
A: allora ce lo dai ancora il via per l'associazione?
L.: io non ve l'ho mai tolto il via, vi ho detto solo preparatevi bene e affrontate bene la cosa e soprattutto datevi da fare molto voi, prima di eleggere questi famosi delegati. Perché i delegati sono un incognita terribile. [..]
A.: Giove in Aquario e la moda..
L.: ma sarà Nettuno in Aquario che cambia la moda, perché Giove la cambia poco. Giove in Aquario, secondo me, distrugge i modelli televisivi. Voglio vedere con Giove ed Urano in Aquario il povero Toro come ci rimane. Probabilmente vestiti poveri perché và contro il Leone. Di nuovo, purtroppo, esotismi, di nuovo tuniche cinesi..
A.: moda indiana..
A.: di nuovo anelli, anellini anelletti..
L.: molta bigiotteria. Esplosioni di massa ci saranno con Nettuno.
A.: anche messe nere [..]
L.: no. Per queste cose, il satanismo sono prodotte da Plutone in Scorpione, e stanno scomparendo.
A.: faranno i vestiti di carta. In Giappone ci sono già i prototipi di materiali nuovi che si stirano da soli
L.: se ci vestiamo anche di carta non avremo più alberi nel giro di 2 anni [..] I Pesci sono proprio il cattolicesimo. Perde parecchio il cattolicesimo..
A.: nel 2000 c'è Urano a metà dell'Aquario quadrato a Giove in Toro sui gradi dell'aviazione e saranno da evitare gli aerei..
L.: quadrato a Saturno in Toro. Con Urano e Saturno in Aquario ci sarà una drastica riduzione delle nascite volontaria o involontaria.
A: anche involontaria, la fertilità è sempre minore in giro
L.: un po' di mucca pazza;-). D’altronde, nell'anniversario di Chernobyl, ho sentito molte belle trasmissioni, soprattutto sulla Svizzera francese -che non è minimamente coinvolta, mentre la Francia invece lo è- che dicevano che c'è poco da fare, in quelle zone (compresa la Svizzera e l'alta Italia) colpite da questi venti, per 20 anni continueremo inevitabilmente a mangiare cesio. L'elemento più immediatamente pericoloso, ma che dura 8 giorni, è stato lo iodio, che ha colpito i bambini alla tiroide; ma poi la cosa interessante è che, a detta dei tedeschi che sulla tecnica sono imbattibili, secondo loro la cosa più pericolosa che si poteva fare è quella fatta a Chernobyl ed in quella centrale francese, cioè chiudere la centrale e lasciarla lì. Bisogna smontarla! I tedeschi quando hanno una centrale a rischio, e li si vedeva, sembrano le formichine intorno alla costruzione di lego: la smontavano dentro al contenitore isolante, spargendo i componenti in varie direzioni. La cosa peggiore è lasciarli insieme perché possono interagire.